STANDARD I.A.B.C.

Cenni storici:
Il moderno Johnson bulldog deriva dalle antiche stirpi di American bulldog del profondo sud degli USA, utilizzate principalmente per la custodia degli schiavi, modificate ed appesantite dal 1980 in poi rispetto al tipo originario.

Posto nella classica scientifica:
Cane di tipo molossoide, brachicefalo, brachimorfo armonico rispetto al formato e disarmonico rispetto ai profili. Posto nella classificazione utilitaria Cane da guardia, da traino e da accompagnamento. Ad uso sportivo eccelle nel weight pulle nell'hang-time .

Aspetto generale e carattere:
E' un pesante atleta tozzo e tarchiato, adatto a espletare particolarmente prove di forza pura; da un punto di vista caratteriale manifesta una notevole attitudine come guardiano e predisposizione al lavoro con l'uomo.

Testa brachicefala, si presenta come la parte più importante del corpo. Il muso è corto con una canna nasale di lunghezza variabile dal 25% al 33% della lunghezza totale della testa, assi cranio facciali convergenti o paralleli, stop accentuato fronte larga e piatta; il tartufo puo essere nero o red-nose è leggermente rialzato sul profilo della canna nasale ma assolutamente non rincagnato.

Morso decisamente prognato ma senza esagerazioni (da mm.6 a mm.15); accettabile anche la stretta forbice rovesciata mentre le dentature a livello o ortognata causano la squalifica del soggetto.
Muscoli massetere e temporale enormemente sviluppati, dentatura robusta e completa, tollerabile la mancanza di qualche premolare.
Prognatismo di 20 mm.è considerato difetto grave, oltre i 25 mm. determina la squalifica del soggetto.
Pelle della testa aderente con poche rughe di espressione sulla sommità della fronte sul dorso del naso e ai lati delle guance.
Orecchie piccole o medie, preferibilmente rosa o a bottone.
Occhi rotondi in posizione subfrontale ,costituiscono difetto lieve occhi azzurri o eterocromia.
Collo Corto e tozzo fortissimo, corredato da giogaia non troppo accentuata.

Tronco Brachimorfo pesante e tozzo con torace ampio e profondo; piuttosto raccolto che allungato, linea dorsale diritta o ascendente dal garrese alla groppa non insellata, avampetto di dimensioni eccezionali corredato da muscoli pettorali enormemente sviluppati.
Arti anteriori di grande ossatura e diritti possono sembrare erroneamente arcuati dall'alto in basso e dall'esterno all' interno in soggetti con torace particolarmente sviluppato nel diametro traverso.
Spalle moderatamente angolate corredate da muscoli deltoidi di grande sviluppo trasversale, metacarpi preferibilmente in appiombo ma talora leggermente mancini (in soggetti particolarmente larghi di torace e spalle,un eccessivo mancinismo costituisce difetto), un mancinismo che infici la funzionalità del soggetto costituisce difetto da squalifica; piedi grossi con dita serrate.

Arti posteriori e coda Il treno posteriore pur potente e plastico può sembrare all'apparenza complessivamente più leggero dell'anteriore che è enormemente sviluppato.
Metatarsi e piedi compatti e forti; assenza di speroni. La coda tassativamente integra è moderatamente lunga flessuosa diritta senza nodi a guisa di manico di pompa; code a chiocciola o simili a quelle del bulldog inglese sono da considerarsi difetto da squalifica.
Andatura pur essendo un pesante brachimorfo deve potersi muovere con agilità e flessuosità; al trotto la sua andatura lenta e potente deve ricordare quella del rinoceronte; su brevissime distanze può essere relativamente veloce (scatto felino ).Deve inoltre avere come cane da lavoro una normale resistenza aerobica seppur correlata alla sua massiccia struttura.

Taglia:
Per i maschi: altezza da 55 a 65 cm con peso dai 40 ai 55 kg.
Per le femmine da 50 a 60 cm con peso dai 30 ai 45 kg.
Lunghezza canna nasale da cm.5 a cm.7

- Difetti -

Nella testa: muso più lungo o più corto del consentito ( enognatismo chiusura a livello determinano la squalifica ) orecchie grandi, eccesso di rughe.
Nel collo: collo lungo od esile,debole eccesso di giogaia.
Nel tronco: torace stretto e carenato, tronco allungato o tendente al mesomorfo; zona renale dritta e debole, fianchi stretti; linea dorsale eccessivamente discendente o peggio insellata.
Nell'anteriore: spalle deboli, ossatura leggera, gomiti chiusi con metacarpi rigidi e dritti, ipotrofia muscolare su petto spalle e braccia.
Nel posteriore: angolature insufficienti, carenza di masse muscolari, coda ritorta o a cavaturaccioli.
Nel mantello: colori non ammessi cioè tutto nero, grigio o tricolore (squalifica in tutti e tre i casi), oppure tigrato fulvo monocolore con maschera nera (squalifica).
In entrambe le tipologie le misure intermedie sono da preferire.
Costituiscono difetti da squalifica tutto cio che impedisce a un american bulldog di poter essere impiegato come cane da lavoro ovvero tutto cio che ne limiti gravemente la funzionalità. Cani immotivatamente aggressivi verso le persone e verso i giudici durante il giudizio devono essere squalificati,al pari di soggetti eccessivamente paurosi o eccessivamente timidi; non costituisce difetto una certa diffidenza verso gli estranei nei soggetti di età inferiore ai 18 mesi, non costituisce difetto aggressività verso altri cani in particolare tra soggetti maschi. In entrambe le tipologie i maschi devono avere entrambi i testicoli ben discesi nello scroto

IL NOSTRO OBIETTIVO

Preso atto della realta' attuale, nell'intero panorama cinofilo, dell'ormai consolidato decadimento morfologico e caratteriale, andato di pari passo con i cambiamenti culturali e sociali della nostra deludente societa', e soprattutto del continuo crescendo della criminalita', sempre piu' sfrontata e pericolosa (specie per le drammatiche aggressioni inflitte nelle rapine nelle abitazioni) siamo più che mai determinati a riportare all'antico splendore quella che, per le sue eccezionali qualita', e' la razza che da sempre si e'è contraddistinta arrivando ad essere una "leggenda".
Troppe volte ci e' capitato di conoscere persone che, aggrappandosi inconsapevolmente al nome di questa leggenda -ormai e' solo tale- sono rimasti fortemente delusi nelle aspettative, ritrovandosi un soggetto (non per propria colpa) che tutto puo'ò meno che meritare la fiducia di chi si affidava ad esso per aumentare la sicurezza propria e/o della famiglia.
Allevare e' un'arte, ma soprattutto anche un dovere nei confronti di chi si affida a noi dandoci fiducia.
Quando si parla di "sicurezza", e non solo di "bellezza", e' doveroso ammettere, riguardo a chi ha quest'esigenza, l'indirizzo che si e' scelto a livello selettivo.
La vera cultura cinofila e' quella che si fa quando si dicono le cose per quelle che sono, con chiarezza e obiettivita', mettendo da parte interessi politici ed economici.
Sarebbe ora, a livello collettivo, di finirla di magnificare i propri soggetti solo perche' appartenenti ad una certa razza quando cio' che si persegue va in tutt'altra direzione.
Per chi non lo avesse ancora capito, cosi facendo non solo il cliente avra' inutilmente sborsato una considerevole somma di denaro, ma soprattutto, cosa ancora piu' importante, gli si offre una falsa illusione di sicurezza lasciandolo scoperto ed esposto magari anche a gravi rischi (non e' responsabile).

Abbiamo capito in questi anni, anche grazie alla collaborazione di un consulente della sicurezza, nonche' esperto preparatore tecnico di cani adibiti a compiti di sicurezza pubblica e privata, che il raggiungimento di soggetti idonei a mansioni di sicurezza non lo si potra' mai ottenere quando manca la condizione piu' importante: la completa conoscenza di cio' che significa "sicurezza" in tutti i suoi aspetti e la necessaria competenza per saper valutare quali siano le caratteristiche e qualita' da ricercare e consolidare nell'indirizzo selettivo dell'allevamento dei cani idonei a questo preciso scopo.
Ovviamente partendo soprattutto da un ottima base, ottenuta sottoponendo i soggetti a vari test attitudinali altamente selettivi per selezionare rigorosamente i riproduttori che li avranno superati con successo.
Naturalmente non basta solo questo: e' fondamentale poi lo studio degli accoppiamenti ed un lavoro accurato sui cuccioli che verranno atto ad effettuare una ulteriore selezione per garantire ulteriormente il cliente finale ed il miglioramento selettivo dell'allevamento. Per questo motivo non ci si puo' improvvisare in questa direzione quando mancano queste competenze.
Siamo orgogliosi del fatto che un esperto consulente di sicurezza "abitativa e personale" si appoggi a noi per indirizzare i suoi clienti nella scelta di cani per la loro sicurezza, avendo intravisto in buona parte nei nostri soggetti quelle caratteristiche peculiari cui era alla ricerca da molti anni ed un gran patrimonio genetico su cui si potra'à lavorare bene a lungo.
Le doti che i nostri cani possiedono in misura elevata e che sono ormai quasi scomparse dal patrimonio genetico dei bulldog sono prima di tutto l'estremo senso del territorio che permette di avere un alta e continua vigilanza, dote indispensabile per essere un grande guardiano, e soprattutto elevati impulsi di lotta e combattivita' che completano la dote precedente consentendo quindi di affrontare qualunque situazione con estremo coraggio e determinazione, uniti ad una grande docilita' che fanno di loro degli ottimi cani da famiglia, alla portata di tutti, in un fisico che esprime resistenza, agilita' e potenza.
Questa e' la nostra versione di quello che dovrebbe essere il vero bulldog: non un cane a meta' quando va bene perche' "solo" bello, ma un cane completo sotto ogni punto di vista, in grado ancora oggi di tenere alto il nome che si e' creato in passato grazie alle sue elevate performance, e non certo a sterili ed inutili canoni estetici che non portano da nessuna parte se non a soddisfare solo le carenze dell'uomo. Funzionalita' morfologica e caratteriale ad una morfologia che appaga solo l'occhio e ad un carattere che mortifica cani e possessori.
Dopo aver conseguito notevoli successi nel campo delle esposizioni avendo creato una dinastia di campioni e riprodotto gli stessi geni per tre generazioni migliorandone sempre la morfologia e soprattutto il carattere, ci troviamo adesso, essendo la nostra cultura in materia maturata, motivati a seguire il nostro ideale percorrendo una strada innovativa, dura e difficile ma pieni di speranza e fiduciosi di riuscire a contribuire, nel nostro piccolo, a migliorare notevolmente le sorti di quello che qualcuno chiama WORKING BULLDOG, anche se per noi e' solo un nome; il bulldog dovrebbe essere uno solo senza distinzione, un cane completo e utile ancora all'uomo.
Il nostro obiettivo e' quindi quello di essere un punto di riferimento per la fornitura di soggetti per chiunque (privato o pubblico) abbia il desiderio e la necessita' di avere al proprio fianco un cane a tutta prova per ogni esigenza che meriti appieno la fiducia riposta.

Cortassa & Palumbo


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